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Antisemitismo, gli ebrei tedeschi tornano a temere

di Alessandro Maran

 

Dal 7 ottobre, giorno dell’attacco terroristico di Hamas contro Israele, in Francia sono stati registrati 819 atti antisemiti. E in pieno centro a Parigi, nella notte tra lunedì e martedì, sono comparse, dipinte sui muri di case e negozi, le stelle di David. Come in Germania negli anni Trenta.
E anche in Germania il terrorismo di Hamas e i contrattacchi di Israele hanno scatenato livelli di antisemitismo mai visti da anni, mette in rilievo DER SPIEGEL che riferisce di un’inquietante ondata di odio antiebraico mescolato a sentimenti filo-palestinesi. “Wir haben angst”. Abbiamo paura. Così la copertina dello Spiegel di questa settimana.
“Ivar Buterfas-Frankenthal, un novantenne dalla chioma selvaggia e lo sguardo vigile, è uno degli ultimi sopravvissuti viventi all’Olocausto. È seduto nel suo soggiorno a Bendestorf, una comunità nella Bassa Sassonia, e parla degli incidenti antisemiti avvenuti in Germania negli ultimi giorni. ‘Noi ebrei siamo ancora una volta facili bersagli per tutti gli idioti che camminano per le nostre strade’, dice”. Comincia così l’articolo intitolato significativamente “Una nuova ondata di antisemitismo si diffonde in tutta la Germania”.
“Nel quartiere berlinese di Neukölln, i simpatizzanti palestinesi del terrorismo hanno distribuito con gioia baklava il giorno dell’attentato terroristico e uno snack bar nella città di Bad Hersfeld, nello stato dell’Assia, ha tagliato i prezzi della metà per due giorni dopo il terribile attacco” lanciata da Hamas il 7 ottobre, scrivono Jörg Diehl, Deike Diening, Maik Großekathöfer, Tobias Rapp e Wolf Wiedmann-Schmidt.
“Nel quartiere centrale Mitte di Berlino, delle bombe molotov sono cadute davanti alla sinagoga Kahal Adass Yisroel. A Duisburg, nel frattempo, la polizia ha arrestato un islamista che si sospetta avesse intenzione di guidare un camion contro una manifestazione filo-israeliana. E durante una manifestazione di solidarietà a Monaco, un iracheno ha minacciato: “Maledetti ebrei, vi uccideremo tutti”(…) Non è solo l’odio esplicito nelle strade a spaventare gli ebrei. È anche l’amara constatazione di quanto siano numerose le menti in cui l’antisemitismo ha messo radici: tra i nati in Germania, tra gli immigrati, tra i neonazisti convinti e persino tra le persone colte che si considerano intellettuali (…) Qualcosa è effettivamente cambiato in Germania, il paese che ha perpetrato l’Olocausto. La solidarietà con Israele e gli ebrei sembra essersi logorata. Non tra i leader del Paese, ma evidentemente con parecchia gente. L’ostilità verso gli ebrei ha colpito ampi strati della società” (https://www.spiegel.de/…/absolutely-appalling-a-new…).
Sempre su Der Spiegel, Katrin Elger, Asia Haidar, Guido Mingels e Hannes Schrader parlano con ebrei tedeschi che hanno paura di parlare ebraico in pubblico o, in un caso, di dormire a casa. “È assurdo”, dice loro un uomo. “Ottanta anni dopo l’Olocausto, gli ebrei in Germania hanno di nuovo paura di uscire per strada” (https://www.spiegel.de/…/anti-semitism-in-berlin-for…).
Alessandro Maran
maran@perfondazione.eu

Già senatore del Partito democratico, membro della Commissione Esteri e della Commissione Politiche Ue, fa parte della presidenza di Libertàeguale. Parlamentare dal 2001 al 2018, è stato segretario regionale dei Ds del Friuli Venezia Giulia.

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