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Esce, inseguito da un orso

di Alessandro Maran

Si dice spesso che la politica americana è una trappola per orsi («a bear pit»). Un’espressione che sta a indicare un luogo pieno zeppo di gente ambiziosa, polemica e bellicosa. Insomma, una baraonda.

Ovviamente, la maggior parte dei candidati non prende la metafora alla lettera. Martedì scorso, invece, il businessman californiano John Cox ha lanciato la sua candidatura per spodestare il Governatore della California in carica, Gavin Newsom, con al seguito un orso Kodiak in carne ed ossa (un omaggio, verosimilmente, all’animale ufficiale dello Stato).

Il mandato di Newman, del Partito democratico, dovrebbe concludersi nel 2023. Ma deve affrontare una «recall election» straordinaria attivata da quasi un milione e mezzo di persone che hanno firmato una petizione per chiedere la sua estromissione. Si tratta di una procedura con la quale gli elettori americani possono rimuovere un politico o un altro funzionario eletto in un pubblico ufficio attraverso una votazione diretta, prima che il suo mandato sia terminato. Nel 2003, anche l’ex attore Arnold Schwarzenegger vinse le elezioni e diventò governatore della California (l’ultimo governatore repubblicano dello stato, rimasto in carica per due mandati, fino al 2011) a seguito di una petizione per il recall del governatore uscente Gray Davis.

Newson si trova nei guai per la sua gestione della pandemia. La petizione, infatti, è stata promossa dai Repubblicani che hanno accusato Newsom di avere gestito malissimo la pandemia da coronavirus e di avere imposto restrizioni troppo dure. I conservatori sostengono che abbia tardato troppo a riaprire l’economia, sebbene il virus imperversasse ancora. A sinistra, alcuni ritengono invece che non sia stato abbastanza severo. Newsom, è finito anche nel tritacarne mediatico dopo essersi fatto beccare ad un party in un ristorante, proprio il genere di evento che aveva raccomandato a tutti i californiani di evitare.

Trattandosi della California, la sfida si prospetta pittoresca. Diversi repubblicani hanno già annunciato che si candideranno contro Newsom, e tra questi ci sarà anche Caitlyn Jenner, ex atleta statunitense famosa anche per la sua partecipazione al reality Keeping Up with the Kardashians. Caitlyn Jenner è una donna transgender e una attivista che come Bruce Jenner ha vinto la medaglia d’oro nel decathlon maschile alle Olimpiadi di Montreal nel 1976. La notorietà di Jenner spiega perché Cox, che è stato sconfitto da Newsom nelle elezioni del 2018, si senta obbligato ad aggiungere un pò di brio alla sua campagna.

Fatto sta che l’orso che Cox si porta a spasso, è diventato l’attrazione principale in un aggressivo spot elettorale nel quale il candidato repubblicano, giocando sull’immagine politica da «pretty boy» di Newsom, dipinge il recall come una sfida tra il «bello e la bestia».

Nel filmato, Cox usa gli scatti glamour di Newsom, sia nel suo ruolo ufficiale di governatore sia come commensale a quella cena incriminata al French Laundry, mentre un pappagallo cinguetta ripetutamente «bel ragazzo». Nello spot elettorale l’annunciatore si chiede in modo grave: «Che cosa è successo alla California… il nostro grande stato, che per generazioni ha fatto scuola nel mondo quanto a vivibilità, innovazione, creatività, ingegno?»

La risposta non si fa attendere: «Abbiamo scelto la bellezza prima del cervello»; e intanto Newsom viene mostrato mentre si guarda in uno specchio. «Non funziona. Dobbiamo scegliere qualcuno in grado di sistemare questo posto». E con un orso minaccioso al suo fianco, Cox si propone come «la bestia»: un duro, un uomo d’affari che si è fatto da solo e che può affrontare il problema dei senzatetto e le difficoltà economiche e arrestare l’esodo di residenti e leader aziendali dallo Stato che è così grande che «perfino Elon Musk se ne è andato» dice lo spot. «Abbiamo bisogno di grandi, bestiali cambiamenti a Sacramento. Ci penso io», assicura Cox guardando la telecamera. Lo slogan insiste: «Revoca il bello ed eleggi la bestia più bella e intelligente che tu abbia mai incontrato».

Indugiando sulle riprese di un orso che ruggisce, che dovrebbero dimostrare che il puritano Cox è capace di autoironia, il candidato repubblicano chiede agli elettori che tre anni fa gli hanno preferito Newsom: «Volete la bellezza o un animale che lavora sodo?». È presto per dire se la trovata aiuterà Cox nella competizione. Se dovesse perdere, alla CNN hanno pronto un titolo tratto da una celebre indicazione di scena contenuta nel «Racconto d’inverno» di William Shakespeare: «Esce, inseguito da un orso».

 

 

 

 

Alessandro Maran
Alessandro Maran
maran@perfondazione.eu

Già senatore del Partito democratico, membro della Commissione Esteri e della Commissione Politiche Ue, fa parte della presidenza di Libertàeguale. Parlamentare dal 2001 al 2018, è stato segretario regionale dei Ds del Friuli Venezia Giulia.

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