Intelligenza artificiale, la rivoluzione che sta arrivando - Fondazione PER
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Intelligenza artificiale, la rivoluzione che sta arrivando

di Alessandro Maran

 

Il 2023 è stato un anno fondamentale per l’intelligenza artificiale. Ce l’ha ricordato anche il presidente Mattarella (che nel suo discorso di fine anno ha detto quello che andava detto anche sulla pace e sulla guerra: “Sappiamo che, per porre fine alle guerre in corso, non basta invocare la pace”; “Occorre che – la pace – venga perseguita dalla volontà dei governi. Anzitutto, di quelli che hanno scatenato i conflitti”; “Per conseguire la pace non è sufficiente far tacere le armi”; “La guerra non nasce da sola…Nasce da quel che c’è nell’animo degli uomini. Dalla mentalità che si coltiva. Dagli atteggiamenti di violenza, di sopraffazione, che si manifestano”, ecc.).
“La tecnologia ha sempre cambiato gli assetti economici e sociali”, ha detto il Capo dello Stato. “Adesso con l’intelligenza artificiale che si autoalimenta, sta generando un progresso inarrestabile. Destinato a modificare profondamente le nostre abitudini professionali, sociali, relazionali. Ci troviamo nel mezzo di quello che verrà ricordato come il grande balzo storico dell’inizio del terzo millennio. Dobbiamo fare in modo che la rivoluzione che stiamo vivendo resti umana. Cioè, iscritta dentro quella tradizione di civiltà che vede, nella persona – e nella sua dignità – il pilastro irrinunziabile” (👉 https://www.quirinale.it/elementi/103914).
L’uso dell’intelligenza artificiale generativa è esploso. Utilizzata da un’ampia gamma di settori che spaziano dalla sanità alla difesa, le capacità della tecnologia dell’intelligenza artificiale sono in continua evoluzione e stanno rapidamente migliorando. Ma permane una diffusa incertezza su come sarà un mondo plasmato dall’intelligenza artificiale (👉 https://edition.cnn.com/…/artificial…/index.html?).
I governi dovranno necessariamente fare i conti con le implicazioni sociali, economiche, occupazionali e di sicurezza delle scoperte dell’intelligenza artificiale, specie se si considera che, nel frattempo, un numero sempre più grande di aziende, di forze armate a livello globale e di gruppi belligeranti non statali stanno sperimentando come potrebbero utilizzare queste nuove tecnologie da capogiro.
Garantire che l’intelligenza artificiale trasformi il mondo in maniera positiva richiederà inoltre nuove forme di governance economica internazionale, scrivono James Manyika e Michael Spence su Foreign Affairs. L’intelligenza artificiale ha il potenziale per produrre un’ampia e decisiva ripresa della produttività e della crescita in un momento in cui l’economia globale ne ha disperatamente bisogno, ma per fare ciò i governi devono promuovere una visione positiva di ciò che l’intelligenza artificiale può ottenere. “Per liberare tutta la forza di un’economia basata sull’intelligenza artificiale”, scrivono, “le tecnologie dell’intelligenza artificiale devono essere adottate come strumenti in grado di migliorare, anziché indebolire, il potenziale e l’ingegno umani” (👉 https://www.foreignaffairs.com/…/coming-ai-economic…?). Da leggere, per cominciare bene l’anno nuovo.
Alessandro Maran
maran@perfondazione.eu

Già senatore del Partito democratico, membro della Commissione Esteri e della Commissione Politiche Ue, fa parte della presidenza di Libertàeguale. Parlamentare dal 2001 al 2018, è stato segretario regionale dei Ds del Friuli Venezia Giulia.

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