08 Dic Israele, il prezzo della sopravvivenza
di Alessandro Maran
La guerra tra Israele e Hamas continua. Come andrà a finire?
Proviamo a ricapitolare. Sono in molti a ritenere che ci sia ancora motivo di sperare che le potenze arabe possano condurre la guerra tra Israele e Hamas verso una pace durevole. Vari commentatori hanno suggerito che una forza araba multinazionale potrebbe controllare Gaza dopo l’ipotetico sfratto di Hamas, facilitando forse la transizione verso il governo di un’Autorità Palestinese riformata.
“Le guerre moderne raramente finiscono con la resa”, scrivono. “È ancora più raro che la resa significhi lo scioglimento effettivo di una delle parti in conflitto (…) Nella situazione attuale, Hamas probabilmente non è abbastanza vicino alla sconfitta sul campo di battaglia per prendere in considerazione l’opzione di deporre le armi. Mantiene una significativa capacità militare nel sud di Gaza e pochi dei suoi leader di più alto livello sono stati uccisi. Tuttavia, se le operazioni militari israeliane dentro, intorno e sotto Khan Younis cominciassero a raggiungere i loro obiettivi, questa situazione potrebbe cambiare rapidamente. Se risultasse che Hamas ha perso il comando/controllo della maggior parte delle sue unità militari, se una massa critica di alti dirigenti venisse catturata o uccisa, o se il rivolo delle protesta di piazza contro il governo di Hamas a Gaza diventasse un’alluvione, perseguire la capitolazione di Hamas potrebbe diventare una vera opzione politica. È importante, quindi, iniziare a discutere e valutare l’idea adesso”(
https://www.americanpurpose.com/articles/ending-the-war/). Allo stesso modo, Frida Ghitis ha sostenuto in un recente editoriale sulla CNN che i leader di Hamas potrebbero accettare l’esilio in cambio della loro vita, sempre che Israele sia d’accordo (
https://edition.cnn.com/…/israel-gaza-path…/index.html?).
Il risultato più probabile, sostiene invece l’editorialista di Foreign Policy Steven A. Cook, è quello che la maggior parte delle parti in campo ritiene indesiderabile: la rioccupazione da parte di Israele della Striscia di Gaza, che aveva lasciato nel 2005. “Negli ultimi due mesi di guerra in Medio Oriente, Cook scrive: “nessuno a Washington o altrove ha avuto una buona idea su cosa dovrebbe accadere nella Striscia di Gaza quando i combattimenti finiranno. Allo stesso tempo, tutti sembrano concordare sul fatto che la rioccupazione di Gaza da parte di Israele sia una cattiva idea (…) Tuttavia, la probabilità di una rinnovata occupazione israeliana è maggiore di quanto molti potrebbero sospettare. Questo perché gli israeliani vogliono la sicurezza, e tutte le idee attuali per Gaza sono impraticabili o politicamente insostenibili (o entrambe le cose). Allo stesso tempo, gli israeliani considerano lo scontro con Hamas in termini esistenziali e sembrano quindi disposti a tollerare il disprezzo internazionale se questo è il prezzo della sopravvivenza” (
https://foreignpolicy.com/…/israel-gaza-reoccupation…/).
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