02 Mag La guerra civile in Sudan è il peggior conflitto dimenticato del mondo
di Alessandro Maran
Due generali – uno a capo dell’esercito sudanese (SAF) e un altro a capo delle forze paramilitari di supporto rapido (RSF) – combattono per il controllo del paese dall’aprile del 2023, come Ken Opalo ha analizzato approfonditamente nella sua newsletter “An Africanist Perspective” di gennaio (
https://www.africanistperspective.com/p/civil-war-in-sudan). A metà aprile, le Nazioni Unite hanno stimato che quasi 8,7 milioni di sudanesi siano stati sfollati con la forza (
https://reliefweb.int/…/sudan-situation-regional…).
Al Middle East Institute, Jehanne Henry scrive che “con scarsa attenzione o proteste a livello globale, la guerra sudanese è rapidamente diventata il peggior conflitto dimenticato del mondo (…) I belligeranti hanno ignorato le leggi di guerra, utilizzando esplosivi nelle aree residenziali e occupando strutture civili come condomini, ospedali e scuole. Entrambe le parti impiegano abitualmente tattiche disumane per le quali sono diventate famose: i combattenti della RSF saccheggiano, depredano e stuprano, e le SAF sganciano barili bomba in aree popolate da civili (…)”.
Recentemente, scrive Henry, “ci sono stati segnali che gli attori internazionali vogliano procedere con fermezza nei confronti del Sudan” ma “quel che manca, e quel che il nuovo inviato speciale deve ora affrontare, è una strategia per porre fine alla guerra e costruire una pace sostenibile” (
https://www.mei.edu/…/worst-forgotten-conflict-world…).
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