La Polonia post-populista di Tusk - Fondazione PER
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La Polonia post-populista di Tusk

di Alessandro Maran

 

🇵🇱 Cosa succede quando i centristi tornano al potere, dopo otto anni di governo populista di destra accusato di sovvertire le istituzioni e lo stato di diritto?
La Polonia lo sta scoprendo. Dopo le elezioni di ottobre, Donald Tusk è tornato a dicembre alla carica di primo ministro polacco, dopo il governo populista di Diritto e Giustizia (PiS) che si era scontrato con l’UE in particolare sull’indipendenza della magistratura. A gennaio, The Economist ha illustrato un ampio programma di Tusk e del suo governo per annullare le riforme del PiS, dai media statali (il canale televisivo statale polacco era diventato “poco più che un mezzo di propaganda per il PiS”, ha scritto la rivista) alle nomine del governo e agli scontri con una corte costituzionale “piena di fedelissimi del PiS” (👉 https://www.economist.com/…/what-on-earth-is-happening…).
Su Foreign Affairs, Jaroslaw Kuisz e Karolina Wigura scrivono: “L’approccio energico di Tusk ha anche suscitato sentimenti contrastanti tra molti che si aspettavano che la Polonia potesse facilmente far rivivere la sua democrazia da un giorno all’altro (…) In effetti, potrebbe essere difficile per gli estranei comprendere le battaglie legali che si svolgono letteralmente su ogni istituzione statale. Ma l’intensità di questi scontri dimostra quanto danno hanno arrecato Diritto e Giustizia alle istituzioni democratiche polacche mentre erano al potere, e alla continua popolarità del populismo in Polonia e altrove. La lotta odierna per ripristinare la democrazia in Polonia è proprio questo – una lotta – e richiede i metodi risoluti che Tusk sta impiegando se si vuole che la democrazia abbia qualche possibilità di prevalere” (👉 https://www.foreignaffairs.com/…/polands-post-populist…).
“‘Tutte le soluzioni erano imperfette, ma la più imperfetta era non fare nulla e non fare nulla lentamente’. È quel che ha scritto Julian Barnes su come affrontare i crimini del passato in The Porcupine, il suo romanzo del 1992 sul crollo del comunismo nell’Europa orientale. Oggi in Polonia, dove il primo ministro Donald Tusk sta cercando di ripristinare la democrazia liberale dopo otto anni di governo populista, questo consiglio sembra più che opportuno”, scrivono Kuisz e Wigura. “Invece di non fare nulla, Tusk sta adottando l’approccio opposto: si sta muovendo rapidamente e con decisione per riabilitare le istituzioni pubbliche polacche” e “allentare” la morsa del PiS. Ma non sarà una passeggiata.
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Alessandro Maran
maran@perfondazione.eu

Già senatore del Partito democratico, membro della Commissione Esteri e della Commissione Politiche Ue, fa parte della presidenza di Libertàeguale. Parlamentare dal 2001 al 2018, è stato segretario regionale dei Ds del Friuli Venezia Giulia.

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