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Le conseguenze della guerra tra Israele e Hamas

di Alessandro Maran

 

Che implicazioni ha la guerra tra Israele e Hamas per il resto del mondo? Il conflitto sposterà i rapporti di forza? Presenterà nuove sfide? Sì, sostengono in molti.
In un editoriale, il Wall Street Journal sottolinea il consolidamento dei legami tra l’Iran e la Russia. Il Journal suggerisce che il famigerato gruppo mercenario russo Wagner potrebbe inviare difese aeree per rafforzare il partito armato libanese Hezbollah, sostenuto dall’Iran. Dal 7 ottobre Hezbollah (che è considerato un’organizzazione terroristica da Israele, dagli Stati Uniti e alcuni altri stati occidentali e da diversi paesi arabi che lo ritengono, appunto, una longa manus dell’Iran) ha scambiato diversi colpi di artiglieria con Israele ed è ora al centro della paura che la guerra allargarsi e includere un numero sempre più elevato di parti (👉 https://www.wsj.com/…/iran-russia-ukraine-israel-hamas…).
Su Bloomberg, l’editorialista Andreas Kluth scrive che il presidente degli Stati Uniti Joe Biden si ritrova a compiere un difficile “atto di equilibrio” a Gaza, simile a quelli che sta compiendo in Ucraina e nell’Asia orientale: esprimere sostegno a un alleato degli Stati Uniti consigliando allo stesso tempo moderazione. Nonostante il desiderio di lunga data di Washington di disimpegnarsi dalle zone calde globali e concentrare la propria energia di politica estera principalmente sulla Cina, Kluth scrive: “Biden ha riscoperto che gli Stati Uniti sono l’unica nazione al mondo che non può permettersi di alzare i tacchi dall’Europa o da qualunque altro luogo, perché è necessaria ovunque” (👉 https://www.bloomberg.com/…/the-biden-doctrine-show…).
Concedendosi una visione d’insieme, su Project Syndicate Mark Leonard dell’ European Council on Foreign Relations scrive che l’attuale guerra ha “mandato in frantumi” l’“illusione” che Israele possa stringere legami con i paesi arabi senza affrontare concretamente le richieste dei palestinesi; che “uno dei più grandi perdenti” di questo conflitto è l’Ucraina, poiché distrae l’attenzione mondiale dalla lotta di Kiev contro la Russia, che “dipende dal continuo sostegno della comunità internazionale”; minaccia di mettere in luce le divisioni nella politica estera europea sullo stesso conflitto Israele-Hamas; e costringe Biden a camminare sul filo del rasoio tra il Medio Oriente e la massima priorità della politica estera americana: la Cina (👉 https://www.project-syndicate.org/…/israel-hamas-war…).
Alessandro Maran
maran@perfondazione.eu

Già senatore del Partito democratico, membro della Commissione Esteri e della Commissione Politiche Ue, fa parte della presidenza di Libertàeguale. Parlamentare dal 2001 al 2018, è stato segretario regionale dei Ds del Friuli Venezia Giulia.

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