L'elettroshock di Trump sulla Nato - Fondazione PER
20929
post-template-default,single,single-post,postid-20929,single-format-standard,theme-bridge,bridge-core-2.0.5,cookies-not-set,woocommerce-no-js,ajax_fade,page_not_loaded,,qode-title-hidden,columns-4,qode-child-theme-ver-1.0.0,qode-theme-ver-21.0,qode-theme-bridge,qode_header_in_grid,wpb-js-composer js-comp-ver-6.0.5,vc_responsive

L’elettroshock di Trump sulla Nato

di Alessandro Maran

 

🇪🇺 🇺🇸 “I timori dell’Europa di un’America isolazionista sotto una seconda presidenza Trump stanno diventando realtà”, ha scritto il Financial Times in un editoriale (👉 https://www.ft.com/…/171e136f-a5f2-47d8-8f3c-0eae3a8dbd74) dopo che l’ex presidente Donald Trump, sabato scorso, durante una manifestazione elettorale, ha detto ai sostenitori che avrebbe incoraggiato la Russia “a fare quel diavolo che vogliono” ai paesi della NATO che non hanno raggiunto il loro obiettivo di spesa per la difesa pari al 2% del PIL (👉 https://edition.cnn.com/2024/02/10/politics/trump-russia-nato/index.html).
Non è la prima volta che Trump mette in discussione l’impegno dell’America nei confronti della NATO e il suo fondamento, la disposizione dell’Articolo V che stabilisce che un attacco a un paese della NATO sia un attacco a tutti. Come scrive su Bloomberg l’editorialista Marc Champion, la promessa di difesa collettiva della NATO si basa sulla fiducia e sulla credibilità. Le parole di Trump bastano a comprometterle. Trump ha sempre adottato una mentalità da landlord nei confronti degli alleati degli Stati Uniti, osserva Champion (👉 https://www.bloomberg.com/…/trump-may-keep-the-us-in…). The Economist va oltre e scrive: “Trump non è certo il primo presidente a lamentarsi degli alleati freeriding (che fruiscono pienamente di un bene o servizio prodotto collettivamente, senza contribuire in maniera efficiente alla sua costituzione) – e si tratta di critiche fondate. Ma sta trasformando un’alleanza democratica in un racket mafioso: niente soldi, niente protezione americana”(👉 https://www.economist.com/…/europe-must-hurry-to-defend…).
Nick Paton Walsh della CNN scrive: “I commenti di Trump arrivano in un momento terribilmente brutto per l’Europa”. I repubblicani che sostengono Trump stanno “cercando ostinatamente di far deragliare aiuti vitali all’Ucraina. Se i 60 miliardi di dollari desiderati non arriveranno, o verranno ritardati molto più a lungo, ciò avrà un impatto irrimediabilmente dannoso sulle difese dell’Ucraina in prima linea, sulla coesione politica a Kiev e sul morale nazionale. Il danno è già stato fatto. Ed è Putin a trarne vantaggio (…) Per capirci: la mancanza di una garanzia di sostegno americano compromette notevolmente l’efficacia della NATO. Mette in discussione la coesione dell’alleanza e quindi la sua esistenza. Trump lo sa. Non sta semplicemente dicendo che gli Stati Uniti non aiuteranno gli alleati della NATO che non hanno pagato. Sta dicendo che incoraggerebbe la Russia ad attaccare, invadere, infliggere gli orrori di Mariupol agli alleati degli Stati Uniti. Potrebbe essere baccano per attirare attenzione e pubblicità, potrebbe finalizzato a eccitare i fedeli davanti al podio. Ma si è sentito in modo chiaro, soprattutto nelle capitali europee e a Mosca” (👉 https://edition.cnn.com/…/trump-nato-putin…/index.html).
Le Monde scrive in un editoriale: “Le reazioni allarmate di diversi leader europei (…) alle dichiarazioni di Trump dimostrano che le sue minacce vengono finalmente prese sul serio. In effetti, dovrebbero servire da elettroshock. Per troppo tempo, e anche sotto la presidenza Trump (2017-2021), gli europei si sono illusi sia sulla realtà della minaccia russa sia sulla priorità della protezione assoluta degli Stati Uniti all’interno di un’alleanza concepita quasi 75 anni fa in un contesto internazionale totalmente diverso” (👉 https://www.lemonde.fr/…/nato-trump-electroshock-should…).
“L’invasione dell’Ucraina da parte della Russia il 24 febbraio 2022 ha aperto gli occhi all’Europa occidentale. Tardivamente, gli europei si stanno rendendo conto che il mondo è cambiato e che devono, insieme e senza aspettare le elezioni presidenziali americane di novembre, imparare la lezione di questa dinamica distruttiva Trump-Putin. E, infine, farsi carico della propria sicurezza”. Anche Claudio Cerasa. l’altro giorno su Il Foglio, non le ha mandate a dire: “Cara Europa e cara Italia, se volete la pace preparatevi alla guerra” (👉 https://www.ilfoglio.it/…/cara-europa-e-cara-italia-se…/).
Argomenti
, , , ,
Alessandro Maran
maran@perfondazione.eu

Già senatore del Partito democratico, membro della Commissione Esteri e della Commissione Politiche Ue, fa parte della presidenza di Libertàeguale. Parlamentare dal 2001 al 2018, è stato segretario regionale dei Ds del Friuli Venezia Giulia.

Nessun commento

Rispondi con un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.