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Olanda, perché ha vinto Wilders

di Alessandro Maran

 

Qual è il significato della vittoria di Wilders? La formazione del leader olandese di estrema destra Geert Wilders, dopo aver conquistato nelle elezioni 37 seggi su 150 alle elezioni, è attualmente, con oltre il 23 per cento, il più grande partito nel parlamento dei Paesi Bassi. La domanda è: perché?
Conta anzitutto la politica e il percorso dello stesso Wilders: “Fin da quando ha descritto l’Islam come ‘l’ideologia di una cultura arretrata’ e chiamato i marocchini ‘feccia’, Wilders, che è spesso paragonato all’ex presidente degli Stati Uniti Donald Trump per la sua retorica incendiaria e l’uso dei social media, è da tempo un punto fermo nel panorama dell’estrema destra europea”, scrive Pjotr Sauer su The Guardian (👉 https://www.theguardian.com/…/geert-wilders-profile…). Come osserva Sauer, l’importanza di Wilders negli ultimi anni sembrava fosse svanita, dal momento che nelle elezioni del 2019 si è affermato un diverso partito nazionalista di estrema destra. Ora Wilders è in ascesa.
Per quanto riguarda poi ciò che ha portato al suo successo, Sauer scrive: “Nel periodo precedente alle elezioni, Wilders aveva cercato di attenuare parte della sua retorica anti-islamica più accesa, lasciando intendere che avrebbe potuto abbandonare la sua proposta di messa al bando delle moschee e del Corano, una mossa che i suoi critici hanno bollato come opportunistica. Invece, si è concentrato sulle crescenti preoccupazioni economiche, promettendo di risolvere la crisi immobiliare e affrontare l’inflazione mentre descriveva le azioni a favore del clima come una nuova forma di tirannia da parte dell’Aia”.
Alla BBC, la redattrice per l’Europa Katya Adler osserva tuttavia che Wilders potrebbe non diventare necessariamente primo ministro, poiché non ha abbastanza seggi parlamentari per fare da solo. Come spesso accade nelle democrazie parlamentari, scrive Adler, “ci aspettano settimane di mercanteggiamento politico”. Nondimeno, osserva Adler, la sua vittoria viene interpretata in modo prevedibile dai suoi amici sul piano ideologico: “L’estrema destra europea ritiene che le proprie opinioni siano ora diventate la tendenza principale” (👉 https://www.bbc.com/news/world-europe-67512204). A poco più di sei mesi dalle elezioni europee.
✏️ La vignetta è di Tjeerd Royaards.
Alessandro Maran
maran@perfondazione.eu

Già senatore del Partito democratico, membro della Commissione Esteri e della Commissione Politiche Ue, fa parte della presidenza di Libertàeguale. Parlamentare dal 2001 al 2018, è stato segretario regionale dei Ds del Friuli Venezia Giulia.

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