Riqualificazione e manutenzione urbana. Una sfida da affrontare - Fondazione PER
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Riqualificazione e manutenzione urbana. Una sfida da affrontare

di Francesco Gastaldi

 

Negli ultimi venticinque anni in Italia grande attenzione è stata dedicata al tema della rigenerazione urbana, anche per effetto/stimolo di programmi e iniziative che hanno progressivamente veicolato questo tipo di approccio nell’ambito di politiche e interventi. Minore attenzione è stata dedicata al tema della riqualificazione e manutenzione ordinaria delle città, un argomento divenuto di particolare importanza a seguito della crisi della finanza pubblica, dei minori trasferimenti statali agli enti locali e più in generale delle politiche di austerity o di spending review che si sono diffuse, anche nel nostro Paese, a seguito della crisi economica post 2007-08 e dei vincoli di bilancio posti dall’Unione Europea.

Oggi spesso le nostre città appaiono più trascurate, le manutenzioni di strade e spazi pubblici lasciano a desiderare, si ha la sensazione di aree, anche centrali, lasciate a sé stesse. Gli indicatori di questo degrado sono tanti e spesso variano da città a città: dalla qualità degli asfalti a quella di marciapiedi, dai parchi ai parcheggi. Si potrebbero fare molti esempi di questo abbandono: erbe infestanti, buche stradali, verde pubblico poco curato ecc. Le amministrazioni locali dichiarano di non avere risorse necessarie per curare aree comunali molto vaste, in cui i processi cumulativi di degrado si sommano da anni. Gli oneri di urbanizzazione inoltre hanno risentito del forte calo delle attività edilizie e pertanto questa fonte di entrate dei comuni è notevolmente diminuita.

Spesso si ha la sensazione di un mancato ruolo (o di un ruolo molto carente) del pubblico nella tutela di questi ambiti che ogni giorno attraversiamo, in cui ci incontriamo e viviamo, e di come la scarsa qualità degli stessi influisca sulla qualità della nostra vita.

La riqualificazione e la manutenzione (e il loro finanziamento) rappresentano una sfida per i comuni italiani nel quadro più ampio di un’agenda urbana con al centro i temi e problemi di riuso e rigenerazione. Si tratta di tematiche di rilevante importanza per alimentare il potenziale trasformativo delle città in aree e spazi a forte valenza rappresentativa e simbolica, in luoghi ed edifici caratterizzanti l’immagine veicolata all’esterno e con riferimenti identitari della memoria storica e iconografica. Una sapiente azione in questa direzione può contribuire a mettere in luce e a “svelare” risorse nascoste e spesso ignote agli stessi abitanti (patrimonio storico-culturale) e far capire come queste possano diventare motore di nuove occasioni di sviluppo. Le frequentazioni turistiche, la riappropriazione degli spazi pubblici da parte dei cittadini, l’apertura di nuovi locali e attività economiche, l’insediamento di nuove popolazioni e, più in generale, la collocazione della città in nuovi scenari di competitività, possono dare una sensazione di maggior dinamicità e di una realtà urbana che si presenta più aperta all’esterno. Anche l’ambiente sociale può apparire più vivace e il cambiamento può espandersi progressivamente, sostenuto da processi spontanei su aree sempre più vaste.

Il ruolo delle politiche di riqualificazione/manutenzione urbana può essere centrale, può influire su non poche variabili connesse all’attrazione di nuove popolazioni e ha ovvie ripercussioni su valori immobiliari, qualità della vita, degli spazi pubblici e dell’abitare (inteso in senso lato di abitare un ambiente urbano, una parte di città). Nel quadro di una competizione internazionale sempre più spinta, le città e i territori concorrono fra di loro per attrarre eventi e funzioni pregiate, da cui poter ottenere benefici e vantaggi in termini di occupazione locale, finanziamenti pubblici e visibilità mediatica.

Manutenzione e riqualificazione urbana possono attivare forme di marketing urbano, cioè attività di promozione e comunicazione rispetto a potenziali visitatori e investitori: alcuni luoghi urbani possono costituire dei “fiori all’occhiello” su cui investire forti valenze simboliche. La promozione dell’immagine della città, poiché funge da catalizzatore delle energie di tutti gli attori locali, dalle amministrazioni comunali, alle imprese, ai cittadini, può svolgere un ruolo attivo a sostegno delle politiche finalizzate a valorizzare le potenzialità del sistema locale, l’identità collettiva e la sua coesione interna. Inoltre, non vanno trascurati gli effetti macro-economici dell’attivazione della riqualificazione e della manutenzione urbana, in tempi di crisi, ma anche delle nuove (e inattese) risorse finanziarie che saranno disponibili nei prossimi anni.

Francesco Gastaldi
gastaldi@per.it

Francesco Gastaldi (1969) è Professore associato di urbanistica presso l’Università Iuav di Venezia. È stato ricercatore presso la stessa università nel periodo 2007-2014. Laureato in architettura presso l’Università degli Studi di Genova, ha conseguito il dottorato di ricerca in pianificazione territoriale e sviluppo locale presso il Politecnico di Torino. Svolge attività di ricerca su temi riguardanti le politiche di sviluppo locale, la gestione urbana, le vicende urbanistiche della città di Genova dal dopoguerra ad oggi. Partecipa a ricerche MIUR e di ateneo, ricerche e consulenze per soggetti pubblici e privati.

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