10 Mar Se la Russia conquista l’Ucraina, il mondo libero è in pericolo
di Alessandro Maran
Va da sé che, con gli aiuti militari americani bloccati al Congresso degli Stati Uniti, gli sfondamenti russi sul campo di battaglia diventeranno una possibilità concreta, scrive Dara Massicot su Foreign Affairs: “I soldati ucraini in prima linea sono in continuo pericolo, non perché manchino della volontà di combattere o non conoscano le debolezze del nemico, ma a causa della carenza di uomini e munizioni” (
https://www.foreignaffairs.com/…/time-running-out-ukraine?).
Sulla situazione in Ucraina, la strategia e gli obiettivi di Putin, sui modi attraverso i quali sta tentando di minare l’impegno e la determinazione americana e sulla posta in gioco, segnalo l’ultimo episodio delle Conversations with Bill Kristol con Timothy Snyder, storico di Yale e massimo esperto americano di Russia, Ucraina ed Europa orientale: merita, fuori piove e la partita tra Liverpool e Manchester City inizia alle 16:45.
Secondo Snyder, “sul campo di battaglia gli ucraini stanno andando, direi, sorprendentemente bene. Hanno ripulito un’enorme fascia del Mar Nero dalla flotta russa, consentendo loro di rifornire di cibo il Vicino Oriente e l’Africa. Nelle ultime settimane hanno distrutto un numero enorme di aerei russi (…) i russi sono ora all’offensiva, ma è lenta e costa loro moltissimo. Quindi questa è ancora una guerra che l’Ucraina può vincere. Ma se vincono o meno, dipende dal fatto che abbiano alleati capaci di cogliere la posta in gioco politica e capaci di comportarsi in un modo coerente con la semplice logica militare, che è cosa devi fare per aiutare il tuo alleato a vincere”.
Persuadere gli americani che l’Ucraina non può vincere, o addirittura che sarebbe preferibile una vittoria russa, è parte integrante della strategia di guerra di Vladimir Putin. Secondo Snyder, Putin sa che non può vincere sul campo di battaglia se l’Occidente mobilita le sue energie collettive per la vittoria ucraina, ma crede (e forse ha ragione) di poter vincere influenzando i nostri dibattiti politici sull’impegno internazionale e sul sostegno alla guerra. Sconfiggere la Russia, spiega Snyder, è vitale non solo per l’Ucraina, ma anche per l’America e i suoi alleati. Kristol e Snyder discutono anche di come la comprensione del fascismo possa aiutarci a capire la politica russa contemporanea e altri sviluppi politici in tutto il mondo (
https://youtu.be/SLCyk41w9gU).
Non per caso, Stefano Ceccanti sottolinea ancora una volta l’attualità delle riflessioni di Emmanuel Mounier: “In un mondo in cui certi vogliono la guerra o almeno non la escludono dai loro rimedi, rifiutare ogni azione che potrebbe comportarne il rischio significa rifiutare ogni resistenza, poiché il rischio è ovunque, salvo nell’avvilimento o nel suicidio deliberato” (sull’attualità delle riflessioni del filosofo francese, il maggior esponente del pensiero personalista, alla luce della crisi ucraina e anche per una lettura fondata dell’articolo 11 della Costituzione rinvio alla prefazione di Stefano Ceccanti alla riedizione del volume di Mounier, I cristiani e la pace, Città Aperta Edizioni, 2022. Datemi retta, vale la pena).
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