12 Mar Se Putin brucia il futuro della Russia
di Alessandro Maran
Quanto a Putin, resta una domanda: porterà il paese a sbattere?
All’inizio di gennaio, in un articolo su Foreign Affairs, Alexandra Prokopenko (una studiosa del Carnegie Russia Eurasia Center di Berlino e del Center of Eastern European and International Studies che a lavorato presso la Banca centrale russa fino all’inizio del 2022) ha sostenuto che Putin non può permettersi di continuare la sua guerra in Ucraina. Putin si trova di fronte a un “trilemma impossibile”, ha scritto Prokopenko, in quanto “deve finanziare la guerra in corso contro l’Ucraina, mantenere il tenore di vita della sua popolazione e salvaguardare la stabilità macroeconomica”. Secondo Prokopenko, le statistiche sul reddito sono state artificialmente gonfiate dagli stipendi di guerra, l’economia russa appare traballante e sarà difficile sostenere la spesa sociale necessaria per acquistare il sostegno popolare (
https://www.foreignaffairs.com/…/putins-unsustainable…).
La scorsa settimana, in un nuovo articolo su Foreign Affairs, Andrei Kolesnikov (senior fellow al Carnegie Russia Eurasia Center) sostiene analogamente che l’autoritarismo guerrafondaio di Putin ha depauperato la cultura politica del suo paese e deformato la sua economia. Le esportazioni di energia ora forniscono “rendimenti decrescenti” poiché le sanzioni occidentali persistono. La popolazione russa sta invecchiando al punto che “gli editori di libri, ad esempio, si lamentano della scomparsa del pubblico dei libri per bambini” – e questo può solo significare problemi economici. “Molto semplicemente- spiega Kolesnikov – Putin e la sua squadra sembrano presumere che la Russia avrà sufficienti riserve di tutti i tipi – inclusa la tolleranza della sua popolazione – per durare per tutta la loro vita. Quello che succede dopo non ha importanza” (
https://www.foreignaffairs.com/…/russia-burning-its-future).
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