Taiwan, una storica vittoria della democrazia (contro la Cina) - Fondazione PER
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Taiwan, una storica vittoria della democrazia (contro la Cina)

di Alessandro Maran

 

🇹🇼 Taiwan ha scelto il suo nuovo presidente (👉 https://edition.cnn.com/…/taiwan…/index.html). Il vincitore, Lai Ching-te, è l’attuale vicepresidente di Taiwan (“apertamente detestato da Pechino”).
Gli elettori di Taiwan hanno respinto gli avvertimenti della Cina e hanno consegnato al partito al governo, il Partito Democratico Progressista, una storica terza vittoria presidenziale consecutiva.
«Le elezioni libere e regolari a Taiwan, Repubblica di Cina, – ha twittato ieri Anne Applebaum – dimostrano che non c’è nulla di “culturale” o “tradizionale” nell’autocrazia cinese, nessuna ragione per cui il Partito comunista cinese debba governare all’infinito sulla terraferma. Questo è, ovviamente, il motivo per cui ai comunisti cinesi ciò non piace» (👉 https://x.com/anneapplebaum/status/1746235046086811870?s=46).
Come raccontano Nectar Gan e Wayne Chang, che per la CNN analizzano quello che è in gioco e come potrebbe reagire la Cina, in un discorso ai sostenitori sabato sera Lai ha definito la sua vittoria una “vittoria per la comunità delle democrazie”. “Stiamo dicendo alla comunità internazionale che tra democrazia e autoritarismo, stiamo ancora dalla parte della democrazia”, ha affermato. La Cina ha risposto subito dopo il voto dicendo che “Taiwan fa parte della Cina” (👉 https://www.cnn.com/…/taiwan-election-stakes…/index.html).
Gan e Chang, riportano anche l’opinione di Amanda Hsiao, analista dell’International Crisis Group: “Queste elezioni segnano un cambio di leadership in un momento in cui le tensioni sulle due sponde dello Stretto sono elevate e preservare la stabilità è diventata sempre più una sfida”. Secondo Hsiao, “un conflitto che coinvolga Taiwan è improbabile nel breve termine. Ma se dovesse scoppiarne uno, le conseguenze si farebbero sentire a livello globale”.
Nel 2021, con questo (👇) articolo su Foreign Affairs, Tsai Ing-wen, la presidente che ha lavorato per potenziare la difesa del paese e ancorare più saldamente Taiwan all’Occidente, ha sostenuto il ruolo vitale di Taiwan nel mantenimento dell’ordine liberale e chiarito la posta in gioco delle crescenti tensioni nelle relazioni tra le due sponde dello Stretto. “Se Taiwan dovesse cadere, le conseguenze sarebbero catastrofiche per la pace regionale e il sistema di alleanze democratiche”, ha avvertito. “Segnerebbe che nell’odierno contesto globale di valori, l’autoritarismo ha il sopravvento sulla democrazia” (👉 https://www.foreignaffairs.com/…/taiwan-and-fight…?).
Alessandro Maran
maran@perfondazione.eu

Già senatore del Partito democratico, membro della Commissione Esteri e della Commissione Politiche Ue, fa parte della presidenza di Libertàeguale. Parlamentare dal 2001 al 2018, è stato segretario regionale dei Ds del Friuli Venezia Giulia.

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