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Trump è inaffidabile sul Covid. E gli anziani lo mettono alla porta

di Vittorio Ferla

 

I sondaggi nazionali e statali di ottobre segnalano una clamorosa novità: l’esodo degli elettori over 65 anni da Trump a Biden, con un margine di oscillazione che arriva fino a 23 punti percentuali. Un segnale allarmante per il presidente che nel 2016 aveva conquistato il voto degli anziani con ben 8 punti di vantaggio sulla rivale Hillary Clinton.

Secondo Sahil Kapur, reporter politico di NBC News, “Joe Biden ha esteso il suo vantaggio nella corsa presidenziale sulla scia del primo dibattito e della diagnosi e delle cure ospedaliere che il presidente repubblicano Donald Trump ha dovuto affrontare per sconfiggere il coronavirus”.

L’abbandono degli anziani, tradizionalmente collocati sul fronte repubblicano, rappresenterebbe una ferita aperta per la campagna del presidente e potrebbe rivelarsi fatale per le sue speranze di rielezione. Pesa la crescente disapprovazione per la sua gestione della pandemia, che ha ucciso più di 200 mila americani, decimando soprattutto gli anziani. Unita alla ostilità di Trump verso l’Affordable Care Act e Medicaid, due strumenti che darebbero più risorse alla sanità pubblica garantendo le cure necessarie in tempo di pandemia. Donald Trump rifiuta di combattere il virus e lavora per tagliare le coperture sanitarie per chi si ammala. ‘Più covid, meno copertura’ sembra un prodotto difficile da vendere agli anziani”, spiega Jesse Ferguson, consulente democratico e veterano delle campagne presidenziali.

Biden, dall’alto dei suoi 77 anni, ha corteggiato gli elettori più anziani presentandosi come un leader fermo e competente che, in caso di vittoria, ascolterebbe gli scienziati e svilupperebbe un piano nazionale per combattere il coronavirus. Al contrario Trump, 74 anni, ha sempre minimizzato la gravità del virus e ha spesso deriso Biden per il fatto di indossare la maschera.

Come racconta Barbara Sprunt, corrispondente da Washington per NPR, proprio al fine di conquistare gli anziani, la campagna Trump ha presentato una clip in cui il dottor Anthony Fauci, l’infettivologo della Casa Bianca, sembra lodare il presidente dicendo: “Non riesco a immaginare chi altri potrebbe fare di più”. In realtà, si tratta di una manipolazione: quelle parole sono tratte da un’intervista a Fox News in cui Fauci elogiava il lavoro svolto dalla task force sul coronavirus, ma non riguardavano direttamente Trump. Ecco perché Fauci ha di recente dichiarato alla Cnn che le sue parole sono state riportate fuori contesto e che non avrebbe dato il suo consenso a comparire di nuovo nello spot.

Intanto, perfino un recente sondaggio nazionale di Fox, la tv di orientamento repubblicano, rileva che Biden è in testa tra gli elettori dai 65 anni in su. Gli altri sondaggi mostrano perfino margini maggiori. Per la Cnn, Biden gode ormai del 60% dei consensi tra gli elettori ‘silver’, mentre Trump resta al palo (39%). Lo stesso sondaggio spiega anche perché: il 78% degli intervistati di età pari o superiore a 65 anni cita proprio l’epidemia di coronavirus come un “fattore estremamente importante” nella scelta del prossimo presidente.

Gli elettori più anziani hanno fatto entrare Trump alla Casa Bianca; ora potrebbero metterlo alla porta”, dice Albert Hunt, opinionista di The Hill. Quando si parla di over 65, i due Stati più significativi sono la Florida, un avamposto assolutamente imperdibile per Trump, e la Pennsylvania, che per Biden dovrebbe essere una vittoria obbligata. Di tutti i grandi stati, questi hanno la più alta percentuale di elettori senior. 

In Florida quattro anni fa, Trump aveva stravinto proprio tra gli anziani. “Ma quest’anno – spiega Hunt – la Florida ha il numero di casi più alto nel paese – sia in termini assoluti che procapite – con circa 750 mila infetti e più di 15 mila decessi. Le persone vanno in Florida per turismo e i pensionati si trasferiscono nella penisola per dedicarsi ad attività ricreative. ‘Ritirarsi’ in Florida è il sogno di molti. Ma la pandemia lo ha infranto”, conclude.

Mille miglia più a nord c’è la Pennsylvania, il Keystone State, ovvero lo Stato che è considerato la “chiave di volta” fin dall’Ottocento, sia per la sua posizione centrale alle 13 colonie che originariamente formarono gli Stati Uniti, sia per la sua importanza politica ed economica. Nulla in comune con la Florida, tranne il fatto che molti anziani guardano al presidente con totale disincanto. Quattro anni fa in Pennsylvania, Trump conquistò una maggioranza abbondante. Ma il recente sondaggio New York Times / Siena dà ben 10 punti di vantaggio a Biden. Indipendentemente dal fatto che questi numeri siano precisi o meno, la tendenza è chiara.

I gravi motivi del capovolgimento li spiega bene Richard Fiesta, direttore esecutivo della pro-Biden Alliance for Retired Americans, un’associazione di pensionati dem, che è anche nativo della Pennsylvania: “Addirittura a Davos, in Svizzera, Trump ha detto che vuole tagliare i fondi per la sicurezza sociale e sanitaria. In più, ha attaccato il voto per posta che gli anziani, anche per paura del virus, utilizzeranno con numeri record”. A questo punto la probabilità che tra pochi giorni l’America possa eleggere il presidente più anziano della sua storia con il sostegno determinante dei suoi coetanei diventa molto forte.

Vittorio Ferla
Vittorio Ferla
vittorinoferla@gmail.com

Giornalista, direttore di Libertà Eguale e della Fondazione PER. Collaboratore de ‘Linkiesta’ e de 'Il Riformista', si è occupato di comunicazione e media relations presso l’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale del Lazio. Direttore responsabile di Labsus, è stato componente della Direzione nazionale di Cittadinanzattiva dal 2000 al 2016 e, precedentemente, vicepresidente nazionale della Fuci. Ha collaborato con Cristiano sociali news, L’Unità, Il Sole 24 Ore, Europa, Critica Liberale e Democratica. Ha curato il volume “Riformisti. L’Italia che cambia e la nuova sovranità dell’Europa” (Rubbettino 2018).

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