di Giorgio Tonini
Eravamo in trentatré. Trent’anni fa. Trentatré trentini, il 9 giugno 1991, come comitato promotore provinciale, brindammo al successo del referendum Segni per la preferenza unica, la piccola crepa che fece collassare la Repubblica dei partiti (la “partitocrazia”, come era solito chiamarla Marco Pannella),...
Vittorio Ferla*
Sommario
1- La crisi della rappresentanza
2- Aldo Moro: l’intelligenza degli avvenimenti
3- 1978: la fine della Prima Repubblica
4- La logica spartitoria della democrazia consociativa
5- Il cattivo rendimento delle istituzioni repubblicane
6- Il dibattito sulle riforme istituzionali
7- La potenza travolgente del referendum
8- Gli effetti della vittoria del ’91
9...
di Stefano Ceccanti
Nelle settimane scorse, subito dopo la scomparsa di Gigi Covatta, mi sono riletto il suo bel volume “Menscevichi. I riformisti nella storia d’Italia”. Riprendo due delle sue suggestioni.
La prima, che Covatta riprende a sua volta da Luciano Cafagna, è la legge di Tocqueville,...
di Giovanni Guzzetta
E’ difficile non provare una certa nostalgia per gli eventi che condussero al referendum del 9 giugno 1991. Non solo per ragioni biografiche, ma soprattutto per il ricordo del clima febbrile e carico di speranze che accompagnò quel momento. Oggi l’Italia sembra molto...
di Ida Angela Nicotra
Non vi sono certezze sul fatto che gli italiani il 9 giugno del 1991 andarono al mare, anche perché non abbiamo memoria del clima di quella domenica d’estate, ma certamente tantissimi di loro andarono a votare per il referendum che aboliva le...
di Carlo Fusaro
Premessa
Il 17 gennaio 1991 con la sentenza 47, che stabilì fondamentali precedenti in materia, relatore il presidente Giovanni Conso, la Corte costituzionale ammetteva uno dei tre referendum richiesti in materia elettorale, quello che si sarebbe tenuto il 9 giugno dello stesso anno. Esso...
di Francesco Clementi
Il superamento della «Repubblica dei partiti» in favore della nascita di una «Repubblica dei cittadini» - cuore della proposta politica dei promotori del referendum del 9 giugno 1991 tramite la riduzione dei voti di preferenza da tre ad uno nell’elezione per la Camera...
Giovanni Cominelli
1.
Avevo intrapreso i primi passi in politica all’insegna di un facile slogan: “Lo stato borghese si abbatte e non si cambia” e di un’idea semplice: che i partiti sono tutti quanti solo “nomenclatura di classi sociali”. Occorse poco tempo per capire che lo Stato...
di Sandro Campanini
Ero presente anch’io, nel 1989, al congresso nazionale di Bari della Fuci (la Federazione degli universitari cattolici, di cui divenni poi, nel 1991, Presidente nazionale assieme alla compianta Patrizia Pastore): fu in quella occasione che per la prima volta venne proposta pubblicamente l’idea...
di Alberto De Bernardi
Una crisi di sistema
Gli eventi referendari del ’91 e del ’93 si collocano all’interno di un ciclo politico più ampio nel quale nazionale e internazionale si saldano in maniera molto stretta. La fine della Prima Repubblica, quella dei grandi partiti di massa...